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Lo Stato e le Caste (Il Borghese) |
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I RIMEDI POSSIBILI ALL’INEFFICIENZA DEL SISTEMA PAESE |
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Edizione 72 del 12-04-2008
I RIMEDI POSSIBILI ALL’INEFFICIENZA DEL SISTEMA PAESE
Una riorganizzazione semplice ma epocale di Giuliano Marchetti
Abbiamo esaminato quali siano le inefficienze croniche della Pubblica Amministrazione. Quindi, non potendo riproporre il mito di una rivoluzione culturale, diviene necessario adesso individuare alcuni “punti cardine” per trasformare almeno parzialmente gli apparati burocratici della Amministrazione Pubblica in strutture più efficienti, più funzionanti e (perché no?) anche più trasparenti. In tale riorganizzazione, riguardante uffici pubblici, amministrazioni statali e parastatali, scuole, ospedali e tribunali, un particolare rilievo potrebbe essere svolto, come già accennato, proprio da quei “punti cardine” e, precisamente da: il “Civic Auditing”, un meccanismo con cui i cittadini (troppo spesso considerati solo sudditi) potrebbero e dovrebbero esprimere le proprie valutazioni sul funzionamento degli apparati, controllando l’organizzazione ed influenzando eventuali innovazioni migliorative.
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Stato Usuraio (Il Borghese) |
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Efficienza per l’Azienda Italia |
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Efficienza per l’Azienda Italia
di Giuliano Marchetti
Se si vuole effettivamente rendere più efficiente l’Azienda Italia, migliorando il sistema “produzione - lavoro” ed il rapporto “investimenti - risparmi - consumi”, dopo il 15 aprile il rinnovato Conclave Legislativo ed il nuovo Esecutivo dovrebbero perseguire due obiettivi, che tra loro risultano essere in stretto collegamento: la diminuzione del carico tributario e la diminuzione del costo del lavoro. Si è di fronte infatti ad un rapporto di consequenzialità, in quanto una riduzione delle imposte - e quindi della tassazione - comporterebbe automaticamente una diminuzione del costo del lavoro, così come un “più contenuto costo del lavoro” potrebbe influire positivamente su un abbassamento della imposizione tributaria. Tra le cause primarie dell’eccessivo costo del lavoro, comunque, ciò che incide in maniera “brutale” sono, da sempre, gli oneri contributivi; già circa 12 anni fa Cesare Romiti (precisamente nel 1996, in un suo intervento pubblico) ebbe a dire che “quella del costo del lavoro è una tangente, certamente legale, ma tra le più scandalose che sopportiamo” sollevando, con questa provocatoria asserzione, irritate reazioni in una platea di politici e sindacalisti.
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