Presentazione

Sono nato a Roma il 14 dicembre 1942 in una bella clinica in Via di Villa Patrizi …..e probabilmente, causa tale ubicazione, mi considero pertanto anche nobile (sic !)
Le leggende del tempo raccontano che Cesira, la Nonna paterna, telefonò subito al Nonno con un perentorio: “Romolo, prepara un bel pranzo perché è nato l’erede” !
L’eredità comunque, se un tempo forse esistita, non si è mai materializzata, così come è svanita pure la clinica, di cui non ricordo il nome e che non esiste più forse da oltre mezzo secolo.
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RIFLESSIONI sull'11 SETTEMBRE PDF Stampa E-mail

Una riflessione sull’11 SETTEMBRE …. con un commento forse politicamente “non corretto”

   un mio intervento pubblicato sul Quotidiano “RINASCITA”, in occasione del X Anniversario

 11 Settembre … È la data in cui si commemora la strage di circa 3.000 vittime civili, morte nell’attacco alle 2 Twin Towers. Ebbene si …. Pietà per le vittime, in particolare perché “innocenti”, in particolare perché “non colpevoli”, in particolare perché uccise in una azione bellica, senza una precedente ufficiale “dichiarazione di guerra”, in particolare perché “civili” (…  ma perché, se si fosse trattato invece di “militari”, non ci sarebbe stato lo stesso sgomento e rispetto ?)

 A questo punto, non so se sia più giusto parlare di Pietà Cristiana o di Pietas Romana nei confronti di queste povere vittime, ma personalmente vorrei poter azzardare una riflessione fuori dal coro ed un commento.

E’ un commento di una persona, che come tante, appartiene alla così detta parte sbagliata ma, che tutto sommato – fa parte di “quei tanti” che sono fieri di tale loro appartenenza. 

Ed è qui che con rabbia (…una “santa” rabbia !) scatta una riflessione forse cinica ed un commento decisamente politically incorrect ……..

Finalmente,  l’11 settembre l’ AmeriKa ha subito, nel proprio territorio, in una propria  città, un’azione bellica!

Proprio quella America (quella degli United States a stelle e a strisce) che ha sempre combattuto le guerre al di fuori dei propri confini,  “esportandole” in altri Stati e Paesi, come la propria produzione industriale o commerciale (o come la democrazia !), …….. proprio quella America che ha subito - per la prima  (1)* ed unica volta - un attacco sul suo “sacro suolo”.

Ci si riferisce a quella America che in casa propria ha vissuto solo la “Guerra di Secessione”, quando non impegnata in precedenti e successivi massacri contro le tribù dei guerrieri pellerossa.

Ci si riferisce a quella America che ha combattuto le guerre (a volte giuste, ma più frequentemente sporche) sempre a “casa degli altri”, così come nei Paesi dell’America Centro-Latina o in Europa, guerre combattute a volte isolatamente (come in Corea e in Vietnam), a volta con i propri “alleati” (come in Irak e in Afganistan), a volte indirettamente tramite la Nato (come in Serbia).

….. Chi sa se qualcuno, guardando le due torri crollare colpite da due “aerei nemici”, ha saputo collegare quella visione apocalittica alle devastazioni delle “città nemiche” sotto i bombardamenti a tappeto effettuate dalle fortezze volanti  Usa.

E’ una domanda forse senza risposta ?

 (1)*   Per quanto riguarda “la prima ed unica volta”, in realtà si sarebbe dovuto verificare un altro precedente, dato che Junio Valerio Borghese stava progettando con il suo sommergibile un attacco al porto di New York, per far “capire” agli USA cosa significava la guerra in casa propria……..ma qualche settimana prima intervenne l’8 Settembre 1943 !

                                                                                             

 
Mirabilandia, Comune di Mirabello PDF Stampa E-mail

Mirabilianda, Comune di Mirabello ! …e lo show prosegue su “La 7”

*Giuliano Marchetti

 

Pubblicato su “RINASCITA” del 9 Settembre 2010

Domenica pomeriggio abbiamo potuto ascoltare “in diretta”, tramite Radio Radicale, l’orazione del Proconsole Gianfranco Fini indirizzata ad un folto popolo radunato in una località quasi storica. Infatti, proprio in quella stessa piazza, tanti anni fa, Giorgio Almirante iniziava a progettare il passaggio del testimone che doveva essere raccolto dal suo giovane successore.
L’Orazione è stata senz’altro d’effetto, appassionata ed intelligente, non solo per le condivisibili critiche sia verso comportamenti ed atteggiamenti, giustamente da censurare, di determinati componenti della maggioranza, sia verso un sistema elettorale in cui non si è eletti ma nominati, ma anche per le apprezzabili argomentazioni e motivazioni indirizzate verso una società più aperta e solidale, verso un futuro migliore …………..
Ottime le stoccate verso la Padania ed il P.d.L., rispettivamente definite la prima una invenzione (quasi rievocando Klement von Metternich) ed il secondo un partito inesistente (quasi l’Isola che non c’è).

 
Le iniquità di Equitalia PDF Stampa E-mail

 

Un ente costituito con una apposita legge per la riscossione dei tributi

Le iniquità di Equitalia  di Giuliano Marchetti

Pubblicato su “RINASCITA” del 28 Settembre 2010

 

Si è svolto a Roma sabato 25 settembre, presso la “Sala Margana”, un convegno organizzato dalla Feder-contribuenti con il coordinamento nazionale tra le Associazioni di contribuenti, costituitosi a giugno al termine di una “Assemblea degli Stati Generali dei Contribuenti”.

Durante le due giornate di dibattiti erano sono state affrontate le numerose iniquità di Equitalia, confermate da documenti, prove testimoniali ed esposizioni di fatti.

Equitalia, presente su tutto il territorio nazionale, è stata costituita con una apposita legge per la riscossione dei tributi; il suo capitale è detenuto per il 51% dalla Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’Inps.

Tra le tante situazioni poco limpide è emerso, dalla relazione dell’avvocato Alberto Goffi (consigliere regionale in Piemonte per l’Udc), che il presidente di Equitalia-Nomos, Matilde Carla Panzeri, è contemporaneamente presidente della NPL Spa, una società privata interessata in acquisti diretti e indiretti di beni immobili al fine della loro successiva alienazione, nonché  in acquisti e cessioni del credito pro soluto e pro solvendo, concessioni di finanziamenti sotto qualsiasi forma. Insomma, in Piemonte, Equitalia può ipotecare gli immobili e la NPL (rappresentata dallo stesso presidente) può riacquistarli…

 

 
La Famiglia come "Micro Azienda" PDF Stampa E-mail

“La FAMIGLIA come MICRO AZIENDA”

 

Pubblicato su L’OPINIONE del 31/8/2010

di GIULIANO MARCHETTI

IN un mio precedente intervento “CARO LIBRI & Dintorni – una ipotesi per le Famiglie” pubblicato venerdì 27 agosto (e che è consultabile nella sezione “archivio”), avevo cercato di individuare i potenziali aspetti imprenditoriali della “Famiglia”, soffermandomi sulla sua valenza socio-economica che, sotto questa visuale, meriterebbe molta più attenzione da parte del Legislatore.
Pur personalmente convinto che la Famiglia, ovviamente quella “tradizionale” o naturale, non può prescindere dai propri intrinseci valori sacrali, ritengo comunque che sia opportuno evidenziare e valorizzare anche altre sue virtuali possibilità operative, sviluppabili come micro impresa.
Infatti, la Famiglia costituisce – moralmente e religiosamente - non solo il primo nucleo fondante di ogni comunità umana, ma altresì anche il primo micro nucleo produttivamente organizzato, sia nell’ambito di un minuscolo villaggio, sia nei più grandi confini di una regione-nazione, o nei più vasti territori di una macro area geografica.

Soffermandoci ad esaminare i problemi italiani di “Casa Nostra”, se si ritiene logico che lo Stato debba perseguire, nei propri programmi economici, una serie di attività a sostegno per le imprese, non si può non rilevare che lo stesso Stato dovrebbe considerare anche la Famiglia come una micro-azienda o comunque come una potenziale impresa.
La Famiglia è infatti una entità organica che, oltre a mirare alla continuazione della propria stirpe, è impegnata a coltivare una mission di solidarietà, sia all’interno del proprio nucleo, svolgendo anche funzioni di “ammortizzatore sociale” nei confronti dei propri componenti (in caso di temporanea perdita del lavoro), o di assistenza in caso di malattie ecc., sia nell’ambito di una più ampia comunità regionale e nazionale, ove opera partecipando istituzionalmente con i propri componenti ad una serie di attività economico imprenditoriali e/o professionali.

 
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